TL;DR per il DPO
In Danimarca l'autorita' non multa: raccomanda un importo, segnala alla polizia, e la sanzione la decide un tribunale come pena. La cifra annunciata in un comunicato danese non e' quindi una multa inflitta, ma una richiesta. Chi legge i provvedimenti danesi con la lente italiana o francese sbaglia lettura.
I tre punti che contano
- La competenza sui cookie e' divisa: la Digitaliseringsstyrelsen applica il Cookiebekendtgorelsen, che attua la direttiva ePrivacy, mentre Datatilsynet applica il GDPR. Nel 2026 le due autorita' coordinano l'attivita' di controllo, quindi un banner non conforme puo' attrarre l'attenzione di entrambe.
- I cookie analitici NON sono esenti dal consenso: se il sito carica gli identificativi di misurazione al caricamento della pagina e chiede il consenso dopo, la violazione riguarda sia la normativa sui cookie sia il GDPR.
- Il percorso sanzionatorio e' lungo: decisione dell'autorita', denuncia alla polizia, indagine, eventuale rinvio al tribunale che determina l'importo. I giudici tendono a fissare cifre inferiori a quelle raccomandate. Questo rende il rischio economico meno immediato, ma non elimina reprimende, ordini di conformita' e il danno reputazionale.
Cosa fare adesso, in pratica
Per chi segue clienti con presenza in Danimarca o con siti rivolti a utenti danesi: 1) applica gli stessi controlli del resto d'Europa - rifiuto in un clic, nessun tracciatore prima della scelta, revoca funzionante; 2) verifica che le informazioni sul consenso siano comprensibili al pubblico di destinazione: l'autorita' non impone il danese, ma se il sito si rivolge a consumatori danesi la scelta pratica e' quella; 3) ricorda che i provvedimenti danesi vanno citati correttamente: si parla di importo raccomandato, non di sanzione irrogata.
Perche' conta anche per chi non lavora in Danimarca
Il modello danese e' l'esempio piu' chiaro del fatto che il GDPR e' uniforme nei principi ma non nell'applicazione. Gli importi tra Paesi non sono confrontabili in modo diretto, e questo vale quando si costruisce un'analisi comparativa o si spiega un rischio a un cliente. Conoscere queste differenze e' anche cio' che distingue un consulente che ha letto il regolamento da uno che segue davvero l'attivita' delle autorita' europee.
Fonte ufficiale:Considerando 151 del Regolamento (UE) 2016/679; Datatilsynet - priorita' di vigilanza 2026 sul consenso ai cookie, in coordinamento con la DigitaliseringsstyrelsenStai cercando un gestionale per il tuo lavoro di DPO?
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