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Normativa 30 luglio 2026 4 min

Paesi Bassi e Polonia: due autorita' che nel 2026 hanno alzato il tiro

L'AP olandese dichiara trasparenza, tracciamento e cookie come priorita'; il UODO polacco sposta i controlli sulle PMI. Due mercati dove il DPO esterno vale piu' di prima

TL;DR per il DPO

Due autorita' storicamente diverse convergono: i Paesi Bassi puntano su trasparenza, tracciamento e cookie, la Polonia allarga i controlli alle PMI. Il tema comune e' che la fase consultiva e' finita in entrambi i Paesi.

I tre punti che contano

  • Paesi Bassi: l'AP ha aumentato risorse e personale e pubblica le proprie priorita' di vigilanza sul sito. E' la prima cosa da guardare per capire dove si concentrera' l'attivita' di controllo, e vale come metodo per qualunque autorita': le priorita' dichiarate sono un'informazione pubblica che quasi nessuno consulta.
  • Polonia: i controlli si spostano sulle PMI. E' il segmento che tipicamente ha documentazione formale ma processi non allineati: informative aggiornate e consensi raccolti, ma nessuna verifica sui fornitori o sulla base giuridica dei flussi verso terzi.
  • In entrambi i Paesi l'obbligo di valutazione d'impatto e' autoapplicativo: l'art. 35 impone di svolgerla PRIMA di iniziare il trattamento quando il rischio e' elevato. Non e' un adempimento che scatta quando arriva un'ispezione, ed e' proprio la sequenza temporale a essere contestata piu' spesso.

Cosa fare adesso, in pratica

1) Per i clienti con presenza o utenti nei Paesi Bassi: la verifica prioritaria e' il banner cookie e il tracciamento prima del consenso, con i controlli gia' descritti nelle analisi precedenti; 2) per la Polonia: se il cliente e' una PMI, il punto debole tipico non e' la documentazione ma la catena dei fornitori - accordi art. 28, sub-responsabili, trasferimenti; 3) in generale, quando entri in un mercato nuovo, la prima lettura utile e' il documento con cui l'autorita' nazionale dichiara le proprie priorita' dell'anno: e' gratuito, pubblico e dice dove guarderanno.

Perche' conta per chi lavora in Italia

Anche restando in Italia, questi due casi mostrano una tendenza che riguarda tutti: le autorita' europee stanno passando dalla fase in cui accompagnavano le organizzazioni a quella in cui le sanzionano, e lo stanno facendo su adempimenti di base, non su questioni sofisticate. Il banner cookie, la catena dei fornitori e la DPIA fatta prima e non dopo sono le tre cose che vengono contestate ovunque, con nomi diversi.

Fonte ufficiale:Autoriteit Persoonsgegevens - sanzioni e priorita' di vigilanza pubblicate sul sito dell'autorita'; Urzad Ochrony Danych Osobowych (UODO) - orientamenti di controllo 2026

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