Il 17 aprile 2026 il Garante per la protezione dei dati personali ha adottato il provvedimento n. 284, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 aprile 2026, recante le prime Linee Guida italiane sull'utilizzo dei tracking pixel nelle comunicazioni di posta elettronica. Un intervento che colma una lacuna regolatoria importante in un'area che riguarda praticamente ogni azienda con una newsletter o un DEM.
Che cosa sono i tracking pixel
I tracking pixel sono immagini trasparenti di un solo pixel, non incorporate nell'email ma ospitate su server remoti. All'apertura del messaggio, un codice HTML attiva una richiesta al server del mittente che permette di raccogliere informazioni: avvenuta apertura, indirizzo IP del destinatario, dispositivo utilizzato, tempo di consultazione, numero di aperture successive. Il Garante li qualifica come 'marcatori particolarmente invasivi soprattutto in ragione del loro carattere nascosto'.
Quando serve il consenso
Il consenso e' obbligatorio quando il pixel serve a misurare il comportamento del singolo destinatario, valutare la performance di campagne promozionali, modificare contenuti e frequenza degli invii in base all'interesse manifestato, o costruire profili commerciali.
- Non serve consenso per conteggi statistici GLOBALI aggregati (stesso pixel per tutti i destinatari della campagna, IP anonimizzato)
- Non serve per misure tecniche strettamente necessarie (sicurezza, contrasto allo spam)
- Non serve per messaggi a contenuto obbligatorio (notifiche data breach, scadenze contrattuali, reminder amministrativi)
- In tutti gli altri casi: consenso preventivo, libero, specifico, informato, inequivocabile
Il punto critico per il DPO
L'icona/link nel footer dell'email per gestire le preferenze deve essere SEMPRE presente, indipendentemente dal consenso. Il rifiuto del solo tracciamento non puo' comportare alcuna limitazione del servizio. Il Garante italiano va oltre la CNIL francese: la granularita' del consenso e' un diritto autonomo, distinto dalla disiscrizione.
Le 4 azioni da fare entro il 29 ottobre 2026
- Aggiornare informative (form di iscrizione + cookie policy) con sezione dedicata ai tracking pixel
- Aggiungere checkbox separata e NON pre-selezionata per il consenso al tracciamento (distinto dall'iscrizione alla newsletter)
- Configurare la piattaforma email per disattivare i pixel ai vecchi iscritti senza nuovo consenso (privacy by default)
- Implementare meccanismo di revoca selettiva: link nel footer di ogni email che porta a un'area di gestione preferenze
Misure di privacy by design suggerite
Il Garante suggerisce un'indicazione operativa: il mittente dovrebbe generare per ciascun destinatario un identificativo inintelligibile e non sequenziale, da associare all'indirizzo email in un layer interno e separato della piattaforma di invio. In questo modo il conteggio degli eventi di apertura passa per l'identificativo senza esporre l'indirizzo email nella richiesta tecnica.
In DPO Workspace
Nei template settoriali aggiungeremo presto una procedura tipo 'Adeguamento tracking pixel email' come placeholder da personalizzare per i clienti che fanno email marketing. La scadenza dell'adeguamento (29 ottobre 2026) verra' tracciata come urgenza nella dashboard del cliente.
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