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Normativa 28 agosto 2026 5 min

Sette siti hanno spento il Regno Unito invece di proteggere i minori

Ofcom, 28 agosto: sette servizi ad alto rischio hanno bloccato l'accesso dal Regno Unito e due hanno introdotto la verifica dell'età. In diciotto mesi di Online Safety Act: oltre cento piattaforme esaminate e più di 6 milioni di sterline di multe

In breve

Il 28 agosto 2026 Ofcom, l'autorità britannica per la sicurezza online, ha pubblicato un aggiornamento sul lavoro delle squadre che seguono le piattaforme prima che si arrivi a un'indagine formale. Risultato: sette siti che presentano un rischio significativo per i minori hanno bloccato l'accesso dal Regno Unito, e altri due hanno introdotto la verifica dell'età.

Che cosa è successo

Ofcom ha una squadra dedicata ai servizi «piccoli ma rischiosi»: siti di dimensioni modeste il cui contenuto principale è materiale dannoso. Sotto la pressione di quel lavoro, due siti dedicati a immagini di violenza grafica e lesioni gravi hanno introdotto sistemi di verifica dell'età per impedire l'accesso ai minori britannici. Altri sette hanno preferito chiudere del tutto la porta al Regno Unito: cinque ospitavano violenza grafica, due contenuti sul suicidio.

Bloccare gli indirizzi IP britannici — il cosiddetto geoblocco — è una via che Ofcom considera legittima: se il servizio non è più raggiungibile, il rischio per gli utenti del Regno Unito viene meno. Ma è anche la via più economica, e non cambia nulla per gli utenti di tutti gli altri paesi.

I numeri dei primi diciotto mesi

  • Più di 100 piattaforme esaminate da quando la legge è entrata in vigore
  • Oltre 6 milioni di sterline di sanzioni a carico di 10 fornitori
  • 9 servizi che, in questo solo aggiornamento, hanno bloccato il Regno Unito o introdotto la verifica dell'età
  • Una ricerca di Ofcom aveva già rilevato che i bambini incontrano questi contenuti per la prima volta alle elementari, e li descrivono come una parte inevitabile dello stare online

La lettera aperta alle piattaforme

Nello stesso giorno Ofcom ha scritto alle piattaforme per ricordare una cosa che qualcuno stava evidentemente dando per scontata: gli obblighi già in vigore non sono sospesi dall'annuncio del governo britannico di vietare i social ai minori di sedici anni. Le nuove misure sono attese dalla primavera 2027; fino ad allora, e anche dopo, gli obblighi dell'Online Safety Act restano quelli. In ottobre l'autorità pubblicherà una valutazione rapida su cosa significhi «verifica dell'età efficace» applicata alla soglia dei sedici anni.

Perché la notizia interessa anche fuori dal Regno Unito

Il modello britannico — obblighi di sicurezza per chiunque sia raggiungibile dal paese, con il geoblocco come unica alternativa — sta diventando un riferimento. Se un'azienda europea gestisce un servizio con contenuti generati dagli utenti raggiungibile dal Regno Unito, la domanda non è se il GDPR basta: sono due discipline diverse, e la seconda si applica per territorio dell'utente, non per sede della società.

Va detto con onestà: nove servizi non sono una rivoluzione, e i sette che se ne sono andati continuano a esistere per tutti gli altri. Ma la parte interessante dell'aggiornamento non è il conteggio, è il metodo. Ofcom sostiene che il lavoro di persuasione fatto prima dell'indagine formale ottiene risultati più in fretta di un procedimento, che dura anni. È una tesi che le autorità di protezione dei dati europee, sedute su arretrati pluriennali, farebbero bene a leggere.

Fonte ufficiale:Ofcom - UK children protected from more high-risk sites as a result of Ofcom action (28 agosto 2026)Fonte ufficiale:Ofcom - Our approach to online safety supervision and compliance (28 agosto 2026)

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