Tutte le news
Sanzione 13 gennaio 2026 7 min

CNIL sanziona Free Mobile e Free per 42 milioni di euro: data breach da 24 milioni di clienti

Decisione 13 gennaio 2026: violazioni dell'art. 32 GDPR sulla sicurezza dei dati e dell'art. 34 sulla comunicazione agli interessati

TL;DR per il DPO

Il 13 gennaio 2026 la CNIL ha sanzionato Free Mobile per 27M e Free SAS per 15M (totale 42M EUR) per un data breach del 2024 che ha esposto i dati di 24 milioni di abbonati. Le contestazioni: insufficienza delle misure tecniche (art. 32), comunicazione incompleta agli interessati (art. 34), retention eccessiva dei dati. Per i DPO italiani: la comunicazione data breach agli interessati richiede TUTTE le informazioni dell'art. 34(2), non puo' essere generica.

Cosa e' successo

Nell'ottobre 2024, un attaccante ha infiltrato il sistema informativo di Free Mobile e Free SAS, accedendo ai dati personali di circa 24 milioni di abbonati. I dati esposti includevano: nome, cognome, indirizzo, indirizzo email, numero di telefono, data di nascita, e per gli abbonati a entrambi i servizi anche l'IBAN.

La violazione e' stata oggetto di oltre 2.500 reclami da parte degli interessati alla CNIL. L'Autorita' ha avviato un'ispezione che ha rilevato violazioni del GDPR a carico di entrambe le societa', ciascuna in qualita' di titolare del trattamento per i propri abbonati.

24M
Abbonati coinvolti
2.500+
Reclami alla CNIL
42MEUR
Sanzione totale

Le violazioni contestate

La CNIL ha contestato tre profili distinti, ognuno rilevante per i DPO operativi:

  • Violazione art. 32 GDPR: insufficienza delle misure tecniche e organizzative di sicurezza. Le password degli operatori non erano adeguatamente protette, mancavano controlli di accesso granulari sui sistemi che ospitavano dati sensibili
  • Violazione art. 34 GDPR: la comunicazione agli interessati e' stata inviata via email, ma il contenuto non includeva tutte le informazioni richieste dal paragrafo 2 dell'articolo: natura della violazione, dati personali coinvolti, possibili conseguenze, misure adottate o proposte per mitigare gli effetti
  • Violazione art. 5(1)(e) e art. 5(2) GDPR: conservazione eccessiva dei dati degli ex abbonati, oltre il periodo necessario per finalita' contabili. Free Mobile non aveva implementato procedure di purging automatico

Il punto critico per il DPO italiano

L'art. 34(2) GDPR specifica cosa DEVE contenere la comunicazione agli interessati: (a) descrizione in linguaggio semplice della natura della violazione, (b) nome del DPO, (c) descrizione delle probabili conseguenze, (d) descrizione delle misure adottate o proposte. La comunicazione che dice solo 'sono stati esposti i tuoi dati personali' non basta. La CNIL ha sanzionato proprio questa mancanza.

Confronto con casi UE simili

Il caso Free Mobile/Free e' parte di una tendenza UE piu' ampia di enforcement sulla sicurezza dei dati. Nell'arco di 6 mesi:

  • Francia: Free Mobile + Free 42M EUR (13 gennaio 2026)
  • Francia: France Travail 5M EUR (22 gennaio 2026) - violazione art. 32 su dati di 43 milioni di candidati
  • Italia: Intesa Sanpaolo 31.8M EUR (26 marzo 2026) - data breach gestito in ritardo
  • Irlanda: TikTok 530M EUR (1 maggio 2025) - trasferimento dati extra-UE

Il messaggio comune dei DPA europei: l'art. 32 GDPR non e' un suggerimento. La 'sicurezza appropriata al rischio' deve essere documentata, testata, e aggiornata. Non basta avere 'previsto' controlli che poi non sono stati implementati in produzione.

Cosa fare nei prossimi 30 giorni se sei DPO di azienda con grande volume dati clienti

  • Audit delle credenziali di accesso ai sistemi critici: forza password, rotazione, MFA per accessi privilegiati
  • Verifica della procedura di comunicazione data breach agli interessati: usa il template art. 34(2) come checklist (4 punti obbligatori)
  • Test di un'esercitazione data breach simulata: cronometra dall'identificazione alla notifica completa
  • Revisione della retention policy: i dati degli ex clienti vanno cancellati al termine del periodo necessario, non 'quando troviamo il tempo'
  • Documenta l'audit trail di queste azioni: in caso di ispezione, l'accountability si dimostra con i log, non con le buone intenzioni

Le 4 informazioni che DEVI mettere nella comunicazione data breach agli interessati

Template art. 34(2) GDPR

(1) Descrizione della natura della violazione (es. 'accesso non autorizzato a una base dati contenente il tuo nome, indirizzo email, numero di telefono'). (2) Nome e contatto del DPO (es. 'dpo@nostraazienda.it'). (3) Descrizione delle probabili conseguenze (es. 'rischio di phishing, telemarketing aggressivo, possibile uso fraudolento dei dati'). (4) Descrizione delle misure adottate o proposte (es. 'abbiamo reset le password, attivato monitoraggio, e ti consigliamo di...').

In DPO Workspace

Nella sezione Data Breach del cliente, il modulo di comunicazione agli interessati e' strutturato sui 4 punti obbligatori dell'art. 34(2): non puoi inviare la comunicazione se mancano i campi. Cosi' eviti l'errore di Free Mobile.

Risorse aggiuntive

  • Decisione CNIL Free Mobile (in francese, traduzione DeepL consigliata)
  • Linee Guida EDPB 01/2021 su esempi di notifica data breach
  • Provvedimento Garante n. 230/2021 su data breach in Italia
Fonte ufficiale:Decisione CNIL 13 gennaio 2026 - Free Mobile e Free

Stai cercando un gestionale per il tuo lavoro di DPO?

DPO Workspace e' costruito da un DPO certificato. 30 giorni di prova gratuita.

Inizia gratis

Articoli correlati

Sanzione
26reclami, e nessuna sanzione pecuniaria

Dichiari il contratto, poi respingi le opposizioni: la Norvegia mostra come i due errori viaggiano insieme

SATS chiedeva ai soci una foto conservata nel sistema di tesseramento e usata allo sportello per verificare l'identità di chi entra in palestra. Datatilsynet ha accertato che l'informativa indicava una base giuridica sbagliata, non spiegava il diritto di opposizione, e che le opposizioni venivano respinte senza dimostrare i motivi legittimi cogenti. Il termine per rimediare è l'11 settembre 2026.

26 ago 2026Nuovo 6 min
Sanzione
825 mln €la seconda sanzione più alta di sempre

Ottocentoventicinque milioni per un algoritmo che disattivava conti senza che nessuno guardasse

È la seconda sanzione più alta mai irrogata sotto il GDPR, dietro solo al miliardo e duecento milioni di Meta. Non riguarda un trasferimento di dati né una violazione di sicurezza: riguarda l'art. 22, la norma sulle decisioni automatizzate che quasi nessuno documenta perché sembra riguardare solo le grandi piattaforme. Riguarda invece chiunque lasci decidere un software su qualcosa che pesa sulla vita di una persona.

24 ago 2026Nuovo 5 min
Sanzione
64 mln złcontro 14 dell'anno prima

La Polonia ha moltiplicato per quattro le sanzioni in un anno, e le tre più alte di sempre sono tutte del 2025

Per anni la Polonia è stata considerata un mercato a basso rischio sanzionatorio. Quel presupposto non regge più: in dodici mesi l'importo complessivo è passato da quattordici a oltre sessantaquattro milioni di zloty, e le tre sanzioni più alte nella storia del paese portano tutte la stessa data. Se segui un cliente con una filiale, un fornitore o un centro servizi in Polonia, il calcolo del rischio è cambiato.

24 ago 2026Nuovo 4 min