Tutte le news
Sanzione 9 giugno 2026 6 min

Francia: 1,7 milioni a Nexpublica - dati sanitari e sulla disabilita' accessibili ad altri utenti per falle note da anni

Dicembre 2025 - un software dei servizi sociali permetteva di vedere documenti di altre persone. Vulnerabilita' gia' segnalate negli audit interni ma mai corrette

TL;DR per il DPO

22 dicembre 2025: la CNIL multa Nexpublica (software house francese) per 1.700.000 EUR. Il suo software PCRM, usato dai servizi sociali (tra cui le strutture per persone con disabilita'), permetteva agli utenti di accedere a documenti personali altrui, inclusi dati che rivelano la disabilita' di una persona. Le vulnerabilita' erano gia' state individuate in audit interni ed esterni PRIMA della violazione, ma non erano state corrette. Sanzione ex art. 32 GDPR.

I fatti

Nel novembre 2022 alcuni utenti del portale PCRM segnalarono di poter accedere a documenti appartenenti ad altre persone. PCRM e' usato dai servizi sociali, comprese le strutture che assistono persone con disabilita', e tratta quindi dati altamente sensibili. La CNIL ha accertato che le misure tecniche e organizzative erano insufficienti: una debolezza generale del sistema informativo e vulnerabilita' strutturali persistenti nel tempo, molte derivanti dalla scarsa conoscenza dei principi base di cybersicurezza.

L'aggravante decisiva: diverse falle erano gia' state segnalate in report di audit interni ed esterni prima della violazione. Nonostante questo, l'azienda non le aveva corrette fino a dopo la scoperta degli incidenti.

1,7MEUR
Sanzione CNIL
Art. 32
Norma violata (sicurezza)

Il punto: vulnerabilita' note e ignorate

Non e' stata la presenza di una falla a far scattare la sanzione, ma il fatto di conoscerla e non averla corretta. Per dati sanitari e sulla disabilita' (categorie particolari art. 9) la CNIL pretende un livello di sicurezza elevato. Un audit che individua un problema e resta lettera morta e', davanti all'Autorita', peggio di un audit mai fatto: dimostra consapevolezza del rischio senza azione.

Cosa significa per il DPO

  • Per dati sanitari e categorie particolari il livello di sicurezza richiesto e' alto: il controllo degli accessi deve impedire che un utente veda dati di altri
  • Gli esiti degli audit vanno tracciati con un piano di rimedio e scadenze: una falla nota senza remediation e' un'aggravante
  • La responsabilita' ricade anche sul fornitore software (responsabile del trattamento ex art. 28), non solo sul titolare
  • Verifica nei contratti con i fornitori che ci sia obbligo di correggere le vulnerabilita' note entro tempi definiti

Suggerimento operativo

Se un tuo cliente usa software gestionali che trattano dati sanitari (studi medici, poliambulatori, servizi sociali), chiedi al fornitore evidenza di: test di sicurezza periodici, registro delle vulnerabilita' con stato di correzione, e segregazione degli accessi tra utenti. Mettilo nero su bianco nell'accordo art. 28. E' esattamente il tipo di verifica che tutela il cliente e il DPO in caso di incidente.

Fonte ufficiale:The Cyber Express - CNIL fine on NexpublicaFonte ufficiale:Art. 32 GDPR - Sicurezza del trattamento

Stai cercando un gestionale per il tuo lavoro di DPO?

DPO Workspace e' costruito da un DPO certificato. 30 giorni di prova gratuita.

Inizia gratis

Articoli correlati

Sanzione
26reclami, e nessuna sanzione pecuniaria

Dichiari il contratto, poi respingi le opposizioni: la Norvegia mostra come i due errori viaggiano insieme

SATS chiedeva ai soci una foto conservata nel sistema di tesseramento e usata allo sportello per verificare l'identità di chi entra in palestra. Datatilsynet ha accertato che l'informativa indicava una base giuridica sbagliata, non spiegava il diritto di opposizione, e che le opposizioni venivano respinte senza dimostrare i motivi legittimi cogenti. Il termine per rimediare è l'11 settembre 2026.

26 ago 2026Nuovo 6 min
Sanzione
825 mln €la seconda sanzione più alta di sempre

Ottocentoventicinque milioni per un algoritmo che disattivava conti senza che nessuno guardasse

È la seconda sanzione più alta mai irrogata sotto il GDPR, dietro solo al miliardo e duecento milioni di Meta. Non riguarda un trasferimento di dati né una violazione di sicurezza: riguarda l'art. 22, la norma sulle decisioni automatizzate che quasi nessuno documenta perché sembra riguardare solo le grandi piattaforme. Riguarda invece chiunque lasci decidere un software su qualcosa che pesa sulla vita di una persona.

24 ago 2026Nuovo 5 min
Sanzione
64 mln złcontro 14 dell'anno prima

La Polonia ha moltiplicato per quattro le sanzioni in un anno, e le tre più alte di sempre sono tutte del 2025

Per anni la Polonia è stata considerata un mercato a basso rischio sanzionatorio. Quel presupposto non regge più: in dodici mesi l'importo complessivo è passato da quattordici a oltre sessantaquattro milioni di zloty, e le tre sanzioni più alte nella storia del paese portano tutte la stessa data. Se segui un cliente con una filiale, un fornitore o un centro servizi in Polonia, il calcolo del rischio è cambiato.

24 ago 2026Nuovo 4 min