Tutte le news
Sanzione 6 luglio 2026 5 min

Francia: 23 sanzioni in sei mesi con la procedura semplificata. Importi piccoli, bersaglio nuovo

133.750 euro in totale, cioe' meno di 6.000 a testa. Il punto non e' la cifra: e' che colpiscono negozi, studi e PMI, e arrivano in fretta

TL;DR per il DPO

La procedura semplificata francese e' pensata per casi non complessi: istruttoria rapida, importo contenuto, nessuna pubblicita' del nome nella maggior parte dei casi. Il messaggio per chi segue PMI e' che la soglia di attenzione delle autorita' si e' abbassata: non serve piu' essere grandi per finire in un provvedimento.

Le tre violazioni che tornano sempre

  • Videosorveglianza eccessiva: telecamere che riprendono postazioni di lavoro in continuo, aree di pausa, o il marciapiede pubblico. E' la violazione piu' frequente nei piccoli esercizi, e quasi sempre nasce dall'installatore che punta l'obiettivo dove e' comodo, non dove e' lecito.
  • Banner cookie non conformi: rifiuto non altrettanto semplice dell'accettazione, tracciatori attivi prima della scelta, revoca assente. Su questo la CNIL e' costante da anni e le altre autorita' l'hanno seguita.
  • Mancato riscontro alle richieste di accesso e cancellazione: e' la piu' banale e la piu' evitabile. Chi non risponde a un interessato genera un reclamo, e il reclamo apre l'istruttoria su tutto il resto.
5.815EUR
importo medio per sanzione

Perche' conta piu' della cifra

Un titolare che legge 133.750 euro distribuiti su ventitre provvedimenti puo' concludere che il rischio economico e' trascurabile. E' una lettura miope per due motivi. Il primo: la procedura semplificata e' rapida, quindi il numero di provvedimenti per anno cresce mentre l'impegno dell'autorita' per ciascuno cala. Il secondo: l'istruttoria non si limita a cio' che l'ha innescata. Un reclamo su una richiesta di cancellazione ignorata porta l'autorita' a guardare registro, informative e cookie, e la sanzione finale somma cose che il titolare non sapeva di dover difendere.

Cosa fare adesso, sui clienti piccoli

1) Videosorveglianza: chiedi le foto di cosa inquadra ogni telecamera, non lo schema dell'impianto. La differenza fra i due documenti e' dove stanno le sanzioni. 2) Cookie: apri il sito del cliente in finestra anonima e conta i clic necessari per rifiutare. Se sono piu' di quelli per accettare, e' gia' una non conformita'. 3) Richieste degli interessati: verifica che esista un indirizzo che qualcuno legge davvero, e un registro delle richieste con le date. 4) Ricorda al cliente che il costo di un provvedimento non e' la multa: sono le settimane di istruttoria e i documenti che si scoprono mancanti mentre la si affronta.

Fonte ufficiale:CNIL - Sanzioni adottate in procedura semplificata, bilancio del 6 luglio 2026

Stai cercando un gestionale per il tuo lavoro di DPO?

DPO Workspace e' costruito da un DPO certificato. 30 giorni di prova gratuita.

Inizia gratis

Articoli correlati

Sanzione
€16,7Mper telemarketing e contratti attivati a insaputa

Garante, 16,7 milioni a Wind Tre: telemarketing nonostante le opposizioni e contratti attivati a insaputa dei clienti

Persone che si erano opposte continuavano a ricevere chiamate, e alcuni contratti risultavano attivati senza che l'interessato ne sapesse nulla. Il Garante sanziona Wind Tre per 16,7 milioni e ricorda un principio che vale per ogni azienda con una rete di agenzie: la responsabilità non si esternalizza insieme alle vendite.

12 ott 2026Nuovo 5 min
Sanzione
€350ka titolare e responsabile per sistemi obsoleti

Grecia, 350mila euro per un data breach: sanzionati sia il Ministero sia il responsabile che usava sistemi obsoleti, e mancava il contratto art. 28

Un attacco ai sistemi dell'agenzia che gestiva i programmi di un Ministero ha esposto dati identificativi, finanziari e sanitari di moltissime persone. L'Autorità greca sanziona il titolare con 200mila euro e il responsabile con 150mila: notificare bene non basta se il fornitore lavora su sistemi superati e il rapporto non è regolato da un contratto.

08 ott 2026Nuovo 5 min
Sanzione
€4kper una telecamera puntata su una casa

Garante, 4mila euro al Comune di Arvier: la telecamera inquadrava finestre e balconi di una cittadina, e il mascheramento è arrivato tardi

Un piccolo comune valdostano usa le telecamere per traffico, parcheggi, targhe, ambiente e protezione civile. Una cittadina scopre che una inquadra la sua casa. Il Garante sanziona e chiarisce un punto che vale per ogni impianto: l'oscuramento delle aree private si progetta prima di accendere la telecamera, non dopo il reclamo.

08 ott 2026Nuovo 5 min