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EDPB / EDPS 1 luglio 2026 6 min

Antiriciclaggio e privacy: EDPB e AMLA scrivono insieme le regole per condividere

Dal 10 luglio 2027 i soggetti obbligati potranno scambiarsi informazioni per contrastare i reati finanziari. L'art. 75 del regolamento antiriciclaggio lo permette; le linee guida congiunte diranno come farlo senza violare il GDPR

TL;DR per il DPO

Se fra i tuoi clienti ci sono banche, intermediari finanziari, commercialisti, notai, avvocati, revisori o agenti immobiliari, sono tutti soggetti obbligati antiriciclaggio. Dal 10 luglio 2027 potranno scambiarsi informazioni fra loro e con le autorita' su casi sospetti. Le regole di come farlo senza violare il GDPR le stanno scrivendo adesso, e la consultazione arrivera' pochi mesi prima che l'obbligo diventi operativo.

Che cosa hanno annunciato

Il 1 luglio 2026, da Bruxelles e Francoforte, l'EDPB e l'AMLA - l'Autorita' europea antiriciclaggio, che ha sede a Francoforte - hanno reso noto che lavoreranno insieme su linee guida congiunte dedicate alle partnership per la condivisione delle informazioni. La domanda a cui rispondono e' dichiarata senza giri di parole: come condividere informazioni per contrastare la criminalita' finanziaria proteggendo al tempo stesso i dati personali.

La base normativa e' l'art. 75 del regolamento antiriciclaggio, che consente alle imprese e ai professionisti soggetti alla disciplina di scambiarsi informazioni fra loro e con le autorita' pubbliche, entro limiti definiti. Quella facolta' si applichera' a partire dal 10 luglio 2027. Un gruppo di redazione misto, con membri dell'EDPB e dell'AMLA, guidera' i lavori.

Il calendario, che e' la parte utile

  • Entro la fine del 2026: un evento congiunto EDPB-AMLA per raccogliere le prime posizioni degli operatori sugli aspetti che meritano chiarimento.
  • Prima meta' del 2027: consultazione pubblica sulla bozza di linee guida.
  • 10 luglio 2027: la facolta' di condivisione dell'art. 75 diventa applicabile.

Le date lasciano poco margine

Fra la fine della consultazione e l'entrata in applicazione passeranno pochi mesi. Significa che i soggetti obbligati dovranno costruire i propri processi mentre il testo definitivo e' ancora fresco, e che chi aspetta le linee guida per iniziare a pensarci arrivera' tardi.

Perche' il problema esiste davvero

Perche' la condivisione di informazioni antiriciclaggio e' un trattamento di dati personali fra i piu' delicati che esistano. Riguarda persone che non sono indagate ne' condannate: sono semplicemente state ritenute sospette da un'analisi interna. I dati viaggiano fra soggetti privati, non solo verso le autorita'. E per definizione l'interessato non ne sa nulla, perche' l'obbligo di riservatezza antiriciclaggio impedisce di informarlo.

Sommati, questi tre elementi descrivono uno scenario che il GDPR guarda con particolare attenzione: un trattamento opaco, ad alto impatto sull'interessato, su dati che possono equivalere a un'accusa. Senza regole precise il rischio non e' teorico: e' la formazione di elenchi privati di persone indesiderate, costruiti su sospetti mai verificati e non contestabili da chi ci finisce dentro.

Che cosa puo' fare un DPO da subito

Non c'e' nulla da applicare oggi, ma c'e' molto da preparare. Tre cose sono utili adesso e non dipendono dal testo finale.

  • Verifica se i tuoi clienti rientrano fra i soggetti obbligati: la platea e' piu' ampia di quanto si creda e comprende professioni che non si considerano tali fino a che qualcuno non glielo dice.
  • Nel registro dei trattamenti, controlla come e' descritto oggi il trattamento antiriciclaggio: nella maggior parte dei casi si ferma alla segnalazione all'unita' di informazione finanziaria e non prevede alcuno scambio orizzontale.
  • Metti in calendario l'evento di fine 2026 e la consultazione del 2027: e' il materiale che ti servira' per aggiornare le valutazioni d'impatto prima del 10 luglio, non dopo.

L'osservazione che vale la pena fare al cliente

Che una condivisione sia permessa dal regolamento antiriciclaggio non la rende automaticamente lecita ai sensi del GDPR: restano da definire base giuridica, minimizzazione, tempi di conservazione e sicurezza. Le linee guida congiunte esistono proprio perche' i due piani non coincidono, e il primo a scoprirlo sul campo sara' chi si sara' mosso senza aspettarle.

Fonte ufficiale:EDPB — EDPB and AMLA to develop Joint Guidelines on partnerships for information sharing (1 luglio 2026)

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