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EDPB / EDPS 17 luglio 2026 6 min

EDPB da Dublino: serve una base giuridica perche' le autorita' possano scambiarsi informazioni fra settori diversi

Riunione di alto livello del 16 e 17 luglio 2026: il Board chiede alla Commissione una base giuridica per lo scambio di informazioni fra regolatori, anche riservate, e ammette che i reclami crescono piu' delle risorse

TL;DR per il DPO

Due cose da portarsi a casa. La prima: le autorita' stanno costruendo canali per scambiarsi informazioni con i regolatori di settori vicini, quindi un'ispezione nata altrove puo' arrivare sul tavolo del Garante. La seconda: i tempi dei procedimenti restano lunghi perche' le risorse non bastano, e questo non e' un buon motivo per rilassarsi - le operazioni congiunte servono proprio a compensare.

Cosa ha chiesto il Board

Nella riunione di alto livello tenuta a Dublino il 16 e 17 luglio 2026, l'EDPB ha chiesto alla Commissione europea di proporre una base giuridica per lo scambio di informazioni fra regolatori con competenze diverse, comprese le informazioni riservate rilevanti per l'attivita' di controllo di ciascuno. La presidente Anu Talus ha collegato la richiesta all'esperienza diretta di cooperazione con gli altri regolatori digitali europei, a livello nazionale ed europeo: serve una normativa piu' solida per rimuovere gli ostacoli e migliorare i risultati dell'enforcement e la coerenza fra settori.

Il problema detto ad alta voce: i reclami crescono, le risorse no

Il Board ha ricordato i progressi sull'enforcement transfrontaliero, richiamati anche nel secondo rapporto della Commissione europea sul GDPR. Allo stesso tempo le autorita' affrontano un aumento considerevole del numero e della complessita' dei reclami, fra l'altro per il maggiore uso dell'IA, e questo mette sotto pressione risorse gia' limitate, riducendo la capacita' di svolgere tutti i compiti previsti dal regolamento. Le autorita' hanno sottolineato la necessita' di soluzioni pratiche e, dove serve, legislative, soprattutto nei casi che coinvolgono un gran numero di persone.

Le soluzioni sul tavolo

  • Operazioni congiunte fra autorita', per mettere in comune le risorse
  • La possibilita' che l'autorita' che riceve il reclamo metta risorse a disposizione dell'autorita' capofila, quando utile
  • Una serie di seminari sulle procedure di enforcement e sullo scambio di informazioni sulle prassi nazionali, anche in vista del futuro regolamento sulle procedure
  • Un dialogo piu' ampio con gli altri attori dell'ecosistema, perche' la coerenza dipende anche da leggi nazionali e giurisprudenza, che l'EDPB non governa

Cosa cambia per il DPO

  • Se un cliente e' soggetto anche ad altri regolatori (concorrenza, servizi digitali, finanza, IA), tratta la documentazione come potenzialmente condivisa fra autorita': la coerenza fra quello che dichiari all'una e all'altra diventa un tema
  • Nei casi transfrontalieri, aspettati istruttorie piu' lunghe ma piu' coordinate: piu' autorita' che guardano lo stesso fascicolo, non meno
  • Il regolamento sulle procedure codifichera' prassi che molte autorita' gia' applicano: se hai una procedura interna di risposta all'autorita', e' il momento di scriverla bene
Fonte ufficiale:EDPB - Comunicato della riunione di Dublino del 17 luglio 2026Fonte ufficiale:Commissione europea - Secondo rapporto sul GDPRFonte ufficiale:EDPB - Helsinki Statement on enhanced clarity, support and engagement

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