Tutte le news
Sanzione 1 luglio 2026 4 min

SPID sotto la lente: sanzione a Lepida, dati di 1,5 milioni di cittadini consultabili 'per mera curiosita''

Oltre 7.000 operatori potevano scaricare documenti d'identita' e tessere sanitarie senza necessita' operativa. La lezione: la governance degli accessi e' privacy by design

TL;DR per il DPO

Il Garante ha sanzionato Lepida (100.000 euro, provv. 29 aprile 2026): nel servizio LepidaID oltre 7.000 operatori potevano accedere in modo sostanzialmente indiscriminato a dati e documenti di 1,5 milioni di cittadini. Contestati un modello di accessi troppo permissivo, l'assenza di privacy by design/by default (art. 25), la conservazione delle copie dei documenti sulle postazioni degli operatori dopo il riconoscimento e una contitolarita' qualificata in modo non conforme.

I tre punti che contano

  • Need to know, non 'tutti vedono tutto': l'abilitazione di un operatore non giustifica l'accesso a qualsiasi dato. Servono profili differenziati, accessi legati alla pratica in lavorazione e alert sugli accessi anomali.
  • Privacy by design (art. 25) e' progettazione, non policy su carta: se il sistema PERMETTE strutturalmente l'accesso indiscriminato, la violazione c'e' anche senza abusi. Gli accessi 'per curiosita'' sono il sintomo, non la causa.
  • I file residui sono un rischio dimenticato: copie di documenti rimaste sulle postazioni dopo la pratica = conservazione senza necessita'. Servono cancellazioni automatiche a fine processo.

Cosa fare adesso, in pratica

Per ogni cliente con operatori che accedono a dati di terzi (sportelli, CAF, agenzie, sanita', PA): 1) mappa CHI puo' vedere COSA e verifica che l'accesso sia legato alla necessita' operativa; 2) chiedi al fornitore del gestionale profili differenziati e log degli accessi con alert; 3) verifica che i documenti caricati/scansionati non restino su PC locali dopo la pratica. La sanzione 'contenuta' (100k) riflette le attenuanti - collaborazione e correzioni immediate - non la gravita' del difetto di progettazione.

Perche' conta per i tuoi clienti

Il caso pesa perche' Lepida non e' un operatore improvvisato: e' la societa' in house dell'Emilia-Romagna che forma la PA sul digitale. Se succede li', succede ovunque ci sia un gestionale con troppi occhi dentro. Per un DPO e' l'argomento perfetto per portare al cliente il tema della governance degli accessi: non basta nominare gli autorizzati, bisogna che il sistema renda impossibile cio' che non e' necessario.

Fonte ufficiale:Garante per la protezione dei dati personali - provvedimento del 29 aprile 2026 (Lepida S.c.p.A.)

Stai cercando un gestionale per il tuo lavoro di DPO?

DPO Workspace e' costruito da un DPO certificato. 30 giorni di prova gratuita.

Inizia gratis

Articoli correlati

Sanzione
26reclami, e nessuna sanzione pecuniaria

Dichiari il contratto, poi respingi le opposizioni: la Norvegia mostra come i due errori viaggiano insieme

SATS chiedeva ai soci una foto conservata nel sistema di tesseramento e usata allo sportello per verificare l'identità di chi entra in palestra. Datatilsynet ha accertato che l'informativa indicava una base giuridica sbagliata, non spiegava il diritto di opposizione, e che le opposizioni venivano respinte senza dimostrare i motivi legittimi cogenti. Il termine per rimediare è l'11 settembre 2026.

26 ago 2026Nuovo 6 min
Sanzione
825 mln €la seconda sanzione più alta di sempre

Ottocentoventicinque milioni per un algoritmo che disattivava conti senza che nessuno guardasse

È la seconda sanzione più alta mai irrogata sotto il GDPR, dietro solo al miliardo e duecento milioni di Meta. Non riguarda un trasferimento di dati né una violazione di sicurezza: riguarda l'art. 22, la norma sulle decisioni automatizzate che quasi nessuno documenta perché sembra riguardare solo le grandi piattaforme. Riguarda invece chiunque lasci decidere un software su qualcosa che pesa sulla vita di una persona.

24 ago 2026Nuovo 5 min
Sanzione
64 mln złcontro 14 dell'anno prima

La Polonia ha moltiplicato per quattro le sanzioni in un anno, e le tre più alte di sempre sono tutte del 2025

Per anni la Polonia è stata considerata un mercato a basso rischio sanzionatorio. Quel presupposto non regge più: in dodici mesi l'importo complessivo è passato da quattordici a oltre sessantaquattro milioni di zloty, e le tre sanzioni più alte nella storia del paese portano tutte la stessa data. Se segui un cliente con una filiale, un fornitore o un centro servizi in Polonia, il calcolo del rischio è cambiato.

24 ago 2026Nuovo 4 min