Tutte le news
Sanzione 10 giugno 2026 3 min

Francia, 5 milioni a IQVIA: la pseudonimizzazione non ti fa uscire dal GDPR

Pseudonimizzare i dati sanitari e' una misura di sicurezza, non un lasciapassare: i dati restano personali e il GDPR si applica in pieno

TL;DR per il DPO

L'autorita' francese ha sanzionato IQVIA (5 milioni di euro) ribadendo che la pseudonimizzazione dei dati sanitari NON basta per sottrarsi al GDPR. I dati pseudonimizzati restano dati personali (considerando 26) perche' re-identificabili: la pseudonimizzazione e' una misura di sicurezza (art. 32), non una via d'uscita dal Regolamento.

I tre punti che contano

  • Pseudonimizzazione diversa da anonimizzazione: la prima e' reversibile e i dati restano personali; solo l'anonimizzazione irreversibile fa uscire dal GDPR. Confonderle e' un errore costoso.
  • Dati sanitari = art. 9: anche pseudonimizzati richiedono una base di trattamento idonea e misure rafforzate. La 'protezione' tecnica non cancella la categoria del dato.
  • Accountability: se sostieni che un dato e' anonimo, devi poterlo dimostrare con una valutazione del rischio di re-identificazione. In assenza, si presume personale.

Cosa fare adesso, in pratica

Quando un cliente dice 'tanto sono anonimizzati', verifica davvero la re-identificabilita': chi ha la chiave? con quale sforzo si risale alla persona? Se e' solo pseudonimizzazione, il GDPR si applica per intero - base giuridica, informativa, misure, eventuale DPIA. Documenta sempre la valutazione: e' la differenza tra una scelta difendibile e una scommessa.

Perche' conta per i tuoi clienti

E' un equivoco diffusissimo in sanita', ricerca e marketing: 'li ho resi anonimi' quando in realta' sono solo pseudonimi. La conseguenza e' che si saltano adempimenti fondamentali credendo di essere fuori dal perimetro. Per un DPO e' un argomento concreto da portare a chi tratta dati sanitari o costruisce dataset 'de-identificati'.

Fonte ufficiale:CNIL (Francia) - sanzione IQVIA, giugno 2026

Stai cercando un gestionale per il tuo lavoro di DPO?

DPO Workspace e' costruito da un DPO certificato. 30 giorni di prova gratuita.

Inizia gratis

Articoli correlati

Sanzione
26reclami, e nessuna sanzione pecuniaria

Dichiari il contratto, poi respingi le opposizioni: la Norvegia mostra come i due errori viaggiano insieme

SATS chiedeva ai soci una foto conservata nel sistema di tesseramento e usata allo sportello per verificare l'identità di chi entra in palestra. Datatilsynet ha accertato che l'informativa indicava una base giuridica sbagliata, non spiegava il diritto di opposizione, e che le opposizioni venivano respinte senza dimostrare i motivi legittimi cogenti. Il termine per rimediare è l'11 settembre 2026.

26 ago 2026Nuovo 6 min
Sanzione
825 mln €la seconda sanzione più alta di sempre

Ottocentoventicinque milioni per un algoritmo che disattivava conti senza che nessuno guardasse

È la seconda sanzione più alta mai irrogata sotto il GDPR, dietro solo al miliardo e duecento milioni di Meta. Non riguarda un trasferimento di dati né una violazione di sicurezza: riguarda l'art. 22, la norma sulle decisioni automatizzate che quasi nessuno documenta perché sembra riguardare solo le grandi piattaforme. Riguarda invece chiunque lasci decidere un software su qualcosa che pesa sulla vita di una persona.

24 ago 2026Nuovo 5 min
Sanzione
64 mln złcontro 14 dell'anno prima

La Polonia ha moltiplicato per quattro le sanzioni in un anno, e le tre più alte di sempre sono tutte del 2025

Per anni la Polonia è stata considerata un mercato a basso rischio sanzionatorio. Quel presupposto non regge più: in dodici mesi l'importo complessivo è passato da quattordici a oltre sessantaquattro milioni di zloty, e le tre sanzioni più alte nella storia del paese portano tutte la stessa data. Se segui un cliente con una filiale, un fornitore o un centro servizi in Polonia, il calcolo del rischio è cambiato.

24 ago 2026Nuovo 4 min