Tutte le news
Sanzione 12 dicembre 2022 7 min

Portogallo: la sanzione piu' alta di sempre insegna una cosa sola. Verificare il responsabile e' un obbligo sostanziale, non un modulo da firmare

4,3 milioni all'Istituto nazionale di statistica per il censimento 2021. Fra le cinque contestazioni, quella che ogni DPO dovrebbe rileggere riguarda l'art. 28, par. 3

TL;DR per il DPO

La CNPD scrive che la verifica dei requisiti dell'art. 28, par. 3, deve essere SOSTANZIALE e non formale, e non puo' esaurirsi nella scelta di un qualunque clausolato standard. E' la frase che vale la sanzione: firmare il DPA del fornitore senza leggerlo non e' adempimento, e' la prova documentale del contrario.

Le cinque contestazioni

  • Trattamento illecito di dati relativi a salute e religione: il questionario non chiariva che quelle risposte erano facoltative, quindi le persone non hanno potuto formare una volonta' consapevole.
  • Violazione dei doveri di informazione verso chi rispondeva al questionario.
  • Violazione del dovere di diligenza nella scelta del responsabile del trattamento.
  • Violazione delle norme sui trasferimenti internazionali, artt. 44 e 46, par. 2.
  • Omessa valutazione d'impatto sulla protezione dei dati per l'intera operazione censuaria.

Il punto sull'art. 28

L'INE ha affidato l'infrastruttura a un fornitore che aveva un ufficio a Lisbona. Il contratto e' stato invece stipulato con la societa' con sede negli Stati Uniti, e stabiliva che il foro competente per le controversie fosse il tribunale della California. Lo stesso contratto ammetteva il transito dei dati personali attraverso uno qualunque dei duecento server dell'azienda, anticipando espressamente che i dati potessero essere trattati fuori dallo Spazio economico europeo.

Le clausole c'erano. Non bastavano.

Il contratto includeva le clausole contrattuali tipo approvate dalla Commissione per i trasferimenti verso gli Stati Uniti. La CNPD ha comunque accertato la violazione degli artt. 44 e 46, par. 2, perche' non era prevista alcuna misura complementare che impedisse l'accesso ai dati da parte delle autorita' governative del paese terzo, come richiede Schrems II. E' esattamente il salto logico che si vede ovunque: si allegano le clausole e si considera chiusa la pratica, senza la valutazione del contesto giuridico di destinazione.

Cosa era successo prima

Durante il censimento, dopo aver ricevuto diverse segnalazioni, la CNPD aveva aperto un'indagine e ordinato la sospensione immediata dell'invio dei dati verso gli Stati Uniti e altri paesi terzi privi di un livello di protezione adeguato. Il procedimento si e' chiuso solo con la deliberazione finale, che ha applicato in cumulo giuridico la sanzione unica per le cinque violazioni.

Cosa fare adesso, sui tuoi clienti

1) Per ogni fornitore nel registro dei responsabili, guarda con quale entita' giuridica e' stato firmato il contratto, non quale ufficio ti risponde al telefono. Un ufficio europeo non basta se la controparte contrattuale e' extra-UE. 2) Leggi la clausola sul foro competente: se rimanda a un tribunale extra-UE, chiediti come intendi far valere gli obblighi dell'art. 28 il giorno in cui servira'. 3) Se il contratto ammette il transito dei dati su infrastrutture non specificate, quello e' un trasferimento e va valutato, non ignorato. 4) Le clausole contrattuali tipo sono il punto di partenza della valutazione, mai il punto di arrivo: senza misure supplementari documentate, l'art. 46 non e' assolto. 5) Documenta la verifica dell'art. 28, par. 3, con evidenze e con una data: e' l'unico modo per dimostrare che e' stata sostanziale.

Fonte ufficiale:CNPD - CNPD sanciona INE por cinco contraordenacoes (12 dicembre 2022)Fonte ufficiale:CNPD - Deliberacao/2022/1072

Stai cercando un gestionale per il tuo lavoro di DPO?

DPO Workspace e' costruito da un DPO certificato. 30 giorni di prova gratuita.

Inizia gratis

Articoli correlati

Sanzione
€16,7Mper telemarketing e contratti attivati a insaputa

Garante, 16,7 milioni a Wind Tre: telemarketing nonostante le opposizioni e contratti attivati a insaputa dei clienti

Persone che si erano opposte continuavano a ricevere chiamate, e alcuni contratti risultavano attivati senza che l'interessato ne sapesse nulla. Il Garante sanziona Wind Tre per 16,7 milioni e ricorda un principio che vale per ogni azienda con una rete di agenzie: la responsabilità non si esternalizza insieme alle vendite.

12 ott 2026Nuovo 5 min
Sanzione
€350ka titolare e responsabile per sistemi obsoleti

Grecia, 350mila euro per un data breach: sanzionati sia il Ministero sia il responsabile che usava sistemi obsoleti, e mancava il contratto art. 28

Un attacco ai sistemi dell'agenzia che gestiva i programmi di un Ministero ha esposto dati identificativi, finanziari e sanitari di moltissime persone. L'Autorità greca sanziona il titolare con 200mila euro e il responsabile con 150mila: notificare bene non basta se il fornitore lavora su sistemi superati e il rapporto non è regolato da un contratto.

08 ott 2026Nuovo 5 min
Sanzione
€4kper una telecamera puntata su una casa

Garante, 4mila euro al Comune di Arvier: la telecamera inquadrava finestre e balconi di una cittadina, e il mascheramento è arrivato tardi

Un piccolo comune valdostano usa le telecamere per traffico, parcheggi, targhe, ambiente e protezione civile. Una cittadina scopre che una inquadra la sua casa. Il Garante sanziona e chiarisce un punto che vale per ogni impianto: l'oscuramento delle aree private si progetta prima di accendere la telecamera, non dopo il reclamo.

08 ott 2026Nuovo 5 min