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Garante Privacy 2 luglio 2026 4 min

Relazione annuale del Garante: sanzioni riscosse +54,5%, quasi 7 data breach notificati al giorno, IA al centro

I numeri del 2025 presentati alla Camera il 2 luglio raccontano un'autorita' piu' severa e un mercato che sbaglia sempre negli stessi punti. Cosa leggerci da DPO

TL;DR per il DPO

Relazione 2025 (presentata il 2/7/2026): 807 provvedimenti collegiali, 506 correttivi/sanzionatori, 37,7 milioni riscossi (+54,5% rispetto ai 24,4 del 2024), 2.415 data breach notificati (78,7% dal privato), 130 ispezioni, 65 notizie di reato (erano 16 nel 2024). Il 93,8% delle segnalazioni riguarda reti telematiche e marketing, quasi tutte telemarketing automatizzato.

I tre punti che contano

  • La curva delle sanzioni sale (+54,5% di riscosso): l'era degli avvertimenti bonari si sta chiudendo. Per i titolari il costo della non conformita' non e' piu' teorico.
  • 2.415 breach notificati, quasi 7 al giorno, ma solo una minima parte sfocia in provvedimenti: notificare bene e in tempo NON e' cio' che ti espone - e' cio' che ti protegge (il contrario di quanto temono i clienti; vedi caso Trenitalia).
  • L'IA e' il nuovo fronte ispettivo: DeepSeek limitato, avvertimenti su deepfake e app di nudificazione, stop al riconoscimento facciale FaceBoarding a Linate (dati biometrici di 24.500 passeggeri in archivio centralizzato), divieto urgente ad Amazon per i dati di 1.800 lavoratori. Chi usa IA su persone e' osservato speciale.

Cosa fare adesso, in pratica

Tre azioni concrete dalla Relazione: 1) rivedi con i clienti le procedure data breach - la statistica dice che chi notifica correttamente quasi mai viene sanzionato per il breach in se'; 2) se un cliente usa telemarketing, e' nel settore che assorbe il 93,8% delle segnalazioni: priorita' assoluta a liste, consensi e registro opposizioni; 3) censisci i sistemi di IA (registro dei sistemi nel generatore): biometria, emozioni e sorveglianza dei lavoratori sono esattamente i temi dei provvedimenti 2025.

Perche' conta per i tuoi clienti

La Relazione annuale e' la bussola migliore per capire dove guardera' l'Autorita' nei prossimi 12 mesi: piu' sanzioni riscosse, piu' notizie di reato, ispezioni su SPID, registri elettronici, riconoscimento facciale e banche dati pubbliche. Per un DPO e' materiale pronto per la prossima riunione col cliente: non 'il GDPR dice', ma 'il Garante ha appena fatto'.

Fonte ufficiale:Garante per la protezione dei dati personali - Relazione sull'attivita' 2025, presentata alla Camera il 2 luglio 2026

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